Informazioni sulle norme fitosanitarie dell’UE
La “normativa fitosanitaria dell’UE” fornisce misure efficaci per la protezione del territorio e delle specie vegetali dell’Unione. Inoltre, essa mira a garantire la sicurezza degli scambi e a mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute delle colture e delle foreste.
La Normativa è stata adottata nel 2016, è entrata in vigore nel 2019 ed è stata ultimamente riveduta nel 2024. Dal 2019 la Commissione ha adottato diversi atti delegati e di esecuzione per rafforzare gli adempimenti legislativi.
Diversi sono i portatori di interesse che traggono beneficio da questo approccio:
- i cittadini: una miglior protezione del paesaggio e delle foreste, degli spazi verdi pubblici e privati e una minor esigenza dell’utilizzo di pesticidi;
- i coltivatori e gli agricoltori: documentazione semplificata e trasparente (passaporto delle piante), maggior protezione delle proprie produzioni, maggior supporto finanziario nella lotta agli organismi nocivi;
- gli altri operatori di settore: registro comune degli operatori, tracciabilità armonizzata;
- le autorità pubbliche: supporto finanziario dell’UE per l’attuazione delle misure di sorveglianza e di eradicazione/contenimento.
La revisione del 2024 (Regolamento (UE) 2024/3115 che modifica il Regolamento (UE) 2016/2031), entrata in vigore il 5 gennaio 2025, ha introdotto i seguenti elementi aggiuntivi nel regime fitosanitario dell’UE:
- la creazione del Gruppo dell’Unione per le emergenze fitosanitarie, volta a fornire, su loro richiesta, assistenza urgente, tecnico-scientifica e gestionale agli Stati Membri, nel caso emerga un focolaio di organismo nocivo da quarantena rilevante per l’Unione.
- l’obbligo dei paesi terzi di dichiarare le misure applicate contro gli organismi nocivi non da quarantena regolamentati sul certificato fitosanitario, nel caso di materiale riproduttivo vegetale.
- l’istituzione di procedure per le richieste di accesso al mercato da parte di paesi terzi e per l’elenco di piante ad alto rischio dell’Unione.
- l’agevolazione del commercio interno dell’UE per quanto riguarda le diverse norme in materia di circolazione interna delle piante (applicazione del passaporto delle piante, vendite a distanza per i consumatori, digitalizzazione dei controlli che seguono all’importazione).
- La digitalizzazione dei differenti obblighi di relazione e notifica per gli Stati membri dell’UE.
Elenchi degli organismi nocivi, dei prodotti di base e delle prescrizioni fitosanitarie
A decorrere dal 14 dicembre 2019 gli allegati della direttiva 2000/29/CE, in cui sono elencate le prescrizioni relative agli organismi nocivi regolamentati, alle piante, ai prodotti vegetali e ad altri oggetti regolamentati e alle importazioni fitosanitarie, nonché ai movimenti interni, sono stati sostituiti dal Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072.
Piante regolamentate
A decorrere dal 14 dicembre 2019 tutte le piante (comprese le parti vive di piante) dovranno essere accompagnate da un certificato fitosanitario per entrare nell’UE, a meno che non siano elencate nell’Allegato XI, parte C, del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 in quanto esentate da tale requisito generale (non soggette all’obbligo di essere accompagnate da un certificato fitosanitario). Attualmente, l’elenco delle piante esentate dall’obbligo di portare un certificato fitosanitario a partire dal 14 dicembre 2019 è costituito dai seguenti frutti: ananas, noci di cocco, durian, banane e datteri.
Piante ad alto rischio
La normativa fitosanitaria rafforza la prevenzione dall’introduzione di nuovi organismi nocivi attraverso le importazioni da paesi terzi. Il regolamento di esecuzione (UE) 2018/2019 della Commissione stabilisce l’elenco delle piante ad alto rischio la cui introduzione nel territorio dell’UE è provvisoriamente vietata dal 14 dicembre 2019 fino a quando non sarà stata effettuata una valutazione complessiva dei rischi.
Le regole riguardanti la procedura da seguire per effettuare tale valutazione per le piante ad alto rischio sono dettagliate nel Regolamento di esecuzione (UE) 2018/2018 della Commissione.
Organismi nocivi prioritari
L’articolo 6, comma 2, della normativa fitosanitaria europea conferisce alla Commissione il potere di definire un elenco degli organismi nocivi prioritari. Pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’11 ottobre 2019, il Regolamento delegato (UE) 2019/1702 della Commissione elenca 20 organismi nocivi da quarantena come prioritari, tra cui Xylella fastidiosa, Popilia japonica, Anoplophora glabripennis, gli agenti responsabili dell’inverdimento degli e della macchia nera degli agrumi, aventi un serio impatto sui settori economico, ambientale e sociale nel territorio europeo.
La selezione di tali organismi nocivi si basa su una valutazione effettuata dal Centro comune di ricerca della Commissione e dall’EFSA che tiene conto della probabilità di diffusione, insediamento e delle conseguenze che tali organismi nocivi comportano per l’Unione.
Sono stati presi in considerazione anche i pareri di un apposito Gruppo di esperti e le consultazioni pubbliche fornite tramite il portale “Legiferare meglio”.
Per questi specifici organismi nocivi, gli Stati Membri dovranno adottare provvedimenti rafforzati: campagne di informazione al pubblico nel caso in cui siano presenti sul loro territorio, attuazione di indagini annuali, preparazione di piani di emergenza, simulazioni e piani di azione per l’eradicazione.
Bagagli dei passeggeri
È vietata l’introduzione nel territorio dell’UE di piante, prodotti vegetali e altri oggetti nei bagagli personali dei passeggeri, a meno che non siano accompagnati da un certificato fitosanitario.
Tra queste figurano:
- piante da impianto
- frutta
- orticole
- fiori recisi
Non è tuttavia necessario alcun certificato fitosanitario per i frutti di ananas, cocco, durian, banana o dattero, per i quali non vi sono restrizioni. L’elenco completo di tali prodotti figura nell’Allegato XI del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072.
L’elenco completo dei prodotti che necessitano di un certificato fitosanitario, solo per determinate zone protette dell’UE figura nell’Allegato XII del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072.
Normativa fitosanitaria italiana
L’Italia, in quanto, Paese Membro dell’Unione Europea attua direttamente i regolamenti comunitari. L’organizzazione nazionale dei controlli all’import è riportata nel decreto legislativo 2 febbraio 2021, n.19.