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La continua crescita del volume e delle tipologie degli scambi commerciali internazionali, dovuta alla globalizzazione, che avvengono con una velocità sempre crescente, e l’adozione di nuove forme di commercio come l’e-commerce, aumenta sensibilmente la possibilità di introdurre organismi nocivi (virus, batteri, funghi e insetti). Gli effetti dei cambiamenti climatici hanno creato, talvolta, l’ambiente adatto all’insediamento di tali organismi nocivi che possono procurare importanti danni alle produzioni agricole, al patrimonio forestale delle aree naturali, agli ecosistemi naturali e alla biodiversità e biosicurezza del territorio dell’Unione Europea.
La Commissione Europea, che ritiene il tema della difesa fitosanitaria del territorio dell’Unione di primaria importanza, ha emanato, una serie di norme finalizzate alla definizione degli organismi nocivi che rappresentano un rischio fitosanitario, individuando quali sono le vie di ingresso ad essi associati e i Paesi Terzi più a rischio.
Il compito del Servizio Fitosanitario Nazionale, nell’ambito della difesa fitosanitaria, è quello di far sì che non siano introdotti sul territorio nazionale organismi nocivi di cui è vietata l’introduzione.
Le merci come piante, prodotti vegetali, legname ed altri prodotti, che rappresentano un potenziale veicolo di introduzione di organismi nocivi devono essere sottoposte a scrupolosi controlli prima di poter essere immesse in commercio sul territorio dell’Unione Europea. Tali controlli, sono effettuati da personale specializzato del Servizio Fitosanitario Nazionale presso dei Posti di Controllo Frontalieri autorizzati.
Nell’ambito delle attività all’importazione, il Servizio Fitosanitario Nazionale ha sviluppato dei Documenti Tecnici Ufficiali per fornire agli ispettori fitosanitari, che sono addetti al controllo delle merci presso i punti di entrata, ed agli operatori, uno strumento di supporto operativo, normativo e procedurale per la loro attività.