Tutte le attività connesse con la protezione delle piante hanno la necessità di essere costantemente supportate dai risultati di analisi di laboratorio svolte su diversi livelli.

Basti pensare che

  • i controlli all’importazione di piante e prodotti delle piante si avvalgono di analisi di routine quale elemento costitutivo delle ispezioni , nonché di analisi “di secondo livello” per la conferma di eventuale ritrovamento di organismi nocivi;
  • i controlli ufficiali effettuati in fase di produzione e commercializzazione richiedono spesso analisi di laboratorio;
  • le attività di sorveglianza del territorio richiedono una cospicua mole di analisi massali ed in caso di sospetta presenza di organismi nocivi da quarantena di analisi di conferma;
  • i programmi di eradicazione possono richiedere analisi più o meno accurate in funzione dell’organismo nocivo interessato;
  • gli operatori professionali sono chiamati a verificare i propri processi produttivi e la conformità delle produzioni, specialmente nei punti critici, con analisi di laboratorio;

Pur essendo tutte “analisi di laboratorio” è evidente l’ampio grado di differenziazione sia in termini di tipologia di organismo nocivo (funghi, batteri, virus e viroidi, insetti, nematodi ecc.) sia in termini di contesto (controllo ufficiale e non) che in termini di attendibilità richiesta.

Se le analisi ufficiali devono essere svolte da un laboratorio ufficiale del Servizio fitosanitario nazionale o sotto la sua diretta responsabilità, le analisi necessarie ai produttori per la verifica delle produzioni possono essere svolte da laboratori privati che forniscano il giusto grado di affidabilità.

Inoltre, i regolamenti (UE) 2016/2031 e 2017/625 richiedono l’identificazione di “laboratori di riferimento nazionali” sia per la conferma delle analisi nei vari settori specialistici della difesa fitosanitaria che per la formazione degli altri laboratori. Tali laboratori di riferimento devono essere identificati tra le eccellenze a livello nazionale in quanto la gamma di colture e parassiti da coprire è estremamente elevata ed è necessario garantire l’idonea esperienza sulla singole metodiche analitiche.

Pertanto, i laboratori che sviluppano attività relative alla protezione delle piante sono distinti in:

  • Laboratori nazionali di riferimento;
  • Laboratori ufficiali del Servizio Fitosanitario Nazionale;
  • Laboratori riconosciuti idonei a cui possono rivolgersi gli operatori;
  • Laboratori che si impegnano a collaborare con il Servizio Fitosanitario Nazionale

L’insieme di tali laboratori costituisce la Rete Nazionale dei laboratori della protezione delle piante.

 

Laboratori nazionali di riferimento

L’art. 100, comma 1, del Regolamento UE 2017/ 625 prevede chegli Stati membri designino uno o più laboratori nazionali di riferimento per ogni laboratorio di riferimento dell’Unione europea designato a norma dell’articolo 93, paragrafo 1.

Gli Stati membri possono designare un laboratorio nazionale di riferimento anche nei casi in cui non vi sia un corrispondente laboratorio di riferimento dell’Unione europea.”

In ottemperanza a quanto previsto dalla vigente normativa europea le sezioni disciplinari in cui si articola il CREA-DC – Centro di ricerca per la difesa e la certificazione ovvero: entomologia agraria, acarologia, nematologia, batteriologia, micologia e virologia, sono state designate quali laboratori nazionali di riferimento.

Laboratori ufficiali del Servizio Fitosanitario Nazionale

L’art. 37 del Regolamento UE 2017/625 prevede che le autorità competenti di ogni Stato Membro designino “dei laboratori ufficiali cui far effettuare analisi, prove e diagnosi di laboratorio a partire dai campioni prelevati durante i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali nello Stato membro nel cui territorio operano tali autorità competenti o in un altro Stato membro o in un paese terzo che è parte contraente dell’Accordo sullo Spazio economico europeo.”

Per quanto riguarda il Servizio Fitosanitario Nazionale, i laboratori attualmente operanti sul territorio nazionale, articolati per Regioni e Province autonome e rispondenti a quanto previsto dalla normativa vigente, sono riepilogati nella lista qui riportata:

(Laboratori ufficiali nazionali_xls)

Laboratori riconosciuti idonei a cui possono rivolgersi gli operatori

Relativamente ai laboratori riconosciuti per le analisi di autocontrollo, è in corso di redazione un provvedimento amministrativo recante disposizioni inerenti i requisiti, i compiti e le modalità per ottenere il riconoscimento dell’idoneità da parte di tali strutture laboratoristiche.